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mostre passate

Margareth Dorigatti: "Heroes"

30.01.-03.03.2007
 
 

Il famoso storico e biografo Heinz Ohff scrive di questa mostra:
"Margareth Dorigatti preferisce dipingere con dei temi precisi, accumulando una serie, un gruppo di quadri. Un quadro si collega al prossimo, nasce da quello precedente. Quando una serie viene interrotta - talvolta accade - prima o poi il filo verrà ripreso e continuerà a svilupparsi...
Nel nuovo ciclo degli eroi le sue figure grandi acquistano maggiore intimità, quelle piccole, all'incontrario, maggiore monumentalità. Dato che nella sua opera si incontreranno questi due elementi normalmente contrastanti fra loro e tanto divergenti da escludersi l'un l'altro, qui si toccheranno completandosi, sorreggendosi reciprocamente, come del resto è intenzione dell'artista.
"HEROES" hanno come unico contenuto la figura maschile. La testa e il viso hanno sempre un ruolo speciale: possono essere scomposti oppure soltanto accennati, spesso completamente omessi. In certe figure, però, tutto si concentra invece sui lineamenti, i quali vengono individualizzati e così accentuati.
Questo vale anche per il corpo. Esso accenna sentimenti, emozioni, tristezza, rabbia, gioia, calma, impazienza, più che descrivere strettamente fatti anatomici. La contrapposizione tra testa e corpo viene affrontata dalla pittrice con estrema sensibilità e, anche se poco o nulla nel suo lavoro indica precisamente che è stato eseguito da una donna, questo eclatante fatto visivo potrebbe avere origine proprio da aspetti femminili. Le donne hanno un diverso, un più completo senso del corpo rispetto agli uomini. Chi interpreta tale ciclo di quadri da questo punto di vista, troverà espressa anche questa differenza. Ciò che sembrano esprimere tutte le figure, è un desiderio di amore in parte domato. Solo poche di esse hanno un contatto diretto con altre creature. La maggior parte di loro sembrano rinchiuse nel proprio io e desiderano in qualche modo uscirne."

 

Margareth Dorigatti: "La mostra HEROES è stata ispirata dagli eventi dell'11 settembre 2001 e dalle immediate conseguenze in Medio Oriente. La "Guerra esportata" nella nostra epoca con le sue immagini di soldati che partono armati fino ai denti e altrettanti invalidi e feretri di giovani uomini che ritornano ricoperti di bandiere e medaglie dinnanzi a donne che li attendono in lacrime, ha offerto alla mia fantasia un'associazione diretta alla guerra più famosa della Storia, la Guerra di Troia e alle sue conseguenze. Incontriamo una serie di eroi, dei e semidei, che ho indagato con sguardo critico. Dietro alla maschera dell' eroe spesso si celano persone, uomini vulnerabili, incompleti, immaturi, i quali, lontani da qualsiasi Gloria, si esibiscono e si presentano nella loro nudità offrendo se stessi a chi li guarda."

 

Margareth Dorigatti è nata a Bolzano. Ha frequentato gli studi di Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia con Emilio Vedova. Dal 1975-1985 è vissuta a Berlino, studiando presso la "Hochschule der Künste Berlin" pittura, grafica, graphic-design, layout, fotografia e scenografia. Tramite un grande progetto di pittura presso 8 stazioni metropolitane di Berlino nel 1983 l'artista ha avuto un notevole successo.
Dal 1984 vive e lavora a Roma come libera professionista con mostre nazionali ed internazionali. Dal 1992 dirige la Cattedra di Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna; dal 1994 è Docente di scambio presso l'Universität der Künste Berlin, dal 2003 ha lo stesso incarico presso la Akademie der Bildende Künste München, dal 2004 Cattedra all'Accademia di Belle Arti Roma.

 

Per il progetto sono state realizzate ca. 70 opere di cui verrà presentata una selezione insieme al catalogo con testi di Heinz Ohff, Valeria Viganò, Christa Wolf e Margareth Dorigatti.