mostre passate
Paul Flora: "nulla dies sine linea"
L' autore è scomparso lo scorso maggio a 87 anni, quando ancora stava lavorando ai disegni per l'attuale esposizione, mantenendo una regolare tradizione che con cadenza biennale, abbiamo riproposto al pubblico bolzanino sin dal lontano 1972.
Se ne è andato nel sonno, di notte, in punta di piedi, lasciando un grande vuoto ed un profondo rimpianto sia per la sua umanità che per il suo valore artistico.
Era nato a Glorenza, in Val Venosta, nel 1922. Da piccolo si era trasferito ad Innsbruck con la famiglia, e lì aveva sempre vissuto, pur intrattenendo forti legami con il suo paese d'origine, nel quale tornava diverse volte all' anno, mantenendo i rapporti con le persone del luogo, che lo amavano incondizionatamente. Vogliamo ricordare la sua generosità verso i giovani pittori meritevoli, verso le persone bisognose o colpite da sventure. Il tutto sempre fatto con la massima discrezione.
Numerose sono state le sue mostre in musei e gallerie pubbliche e private, con riconoscimenti a livello europeo; per due volte è stato presente con una personale nel padiglione austriaco alla Biennale di Venezia. Notevole anche la sua attività editoriale: ha pubblicato almeno una quarantina di libri.
Brillante e straordinario disegnatore, delle sue opere si è già scritto e detto tutto.
Vogliamo ricordare una suo scritto, nelle "Confessioni di un vecchio disegnatore" in cui affermava: "...Disegno per divertire me stesso. Non voglio salvare l'Occidente, non ho messaggi né dottrine da diffondere... Io sono un figlio del mio tempo, non un seguace del mio tempo e soprattutto non un chierico dello spirito del tempo. Considero lo spirito del tempo una somma dei pregiudizi e degli errori che sono via via in voga. Ho assistito a troppi spaventosi errori- si pensi al periodo dal 1933 al 1945- per poter credere allo spirito del tempo..."